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Dio, uomo e mondo nella metafisica da Cartesio a Nietzsche


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Autore principaleLöwith, Karl
TitoloDio, uomo e mondo nella metafisica da Cartesio a Nietzsche / Karl Löwith ; a cura di Orlando Franceschelli
PubblicazioneRoma : Donzelli, 2002
Descrizione fisicaXXXVIII, 197 p. ; 22 cm
Collezione
Titolo uniforme
Numeri
· [ISBN] 88-7989-595-8
Nomi
· [Autore] Löwith, Karl
Soggetti
· Metafisica 
Classificazione Dewey
· 110 (19.) METAFISICA (FILOSOFIA SPECULATIVA)
Lingua di pubblicazioneITALIANO
Paese di pubblicazioneITALIA

..Descrizione..

 ‎Anteprima

In questo volume, tradotto qui integralmente e per la prima volta nella sua versione definitiva (1967), Löwith perviene agli esiti più maturi del suo confronto con la modernità. Cosa devono tornare a essere il mondo e l'uomo, dopo la «caduta di Dio» consumatasi nella coscienza moderna? 

È rispetto a questa ineludibile domanda che emerge l'incapacità della filosofia moderna, da Cartesio e Kant fino a Hegel e al nichilismo di Stirner, di emanciparsi effettivamente dal creazionismo e dall'antropocentrismo di ascendenza biblica. La concezione meccanicistica del mondo e le moderne «metafisiche della soggettività» smarriscono l'autentica sostanza religiosa della fede nel Dio sovrannaturale e creatore della tradizione, ma non sanno ripristinare la nozione di natura. Precipitano anzi l'uomo cristiano-moderno in un mondo divenuto ormai estraneo e privo di senso: in un esilio o nichilismo cosmico che riguarda non solo l'idealismo di Fichte o il disprezzo per la natura di Hegel, ma anche le filosofie di Husserl, Heidegger e Sartre. 

C’è tuttavia anche un'altra modernità: quella in cui l'a-teismo giunge al proprio compimento. Perciò in Dio, uomo e mondo Löwith, oltre che con Feuerbach e Nietzsche, «filosofo del nostro tempo», si confronta, con un'intensità, che non ha precedenti lungo tutta la sua ricerca, anche con Spinoza: con il «Mosè dei materialisti moderni» (Feuerbach) che ha saputo uscire da ogni metafisica della volontà e restituire «la propria verità alla natura di tutte le cose». 

È con questa linea di pensiero che anche il naturalismo di Löwith instaura un dialogo di grande attualità per tutti coloro che si sentono «irretiti» nell'emancipazione moderna dall'orizzonte metafisico: che collocano, cioè, la propria ricerca e la propria vita «in un universo senza Dio» e sono interessati a tornare alla prospettiva di una natura (physis) sempiterna che sia anche dimora cosmica dell'uomo che a essa appartiene.

AUTORE
Di Karl LOWITH (Monaco 1897 - Heidelberg 1973), sono disponibili in italiano tra gli altri: Da Hegel a Nietzsche (Einaudi, Torino 1981); Significato e fine della Storia (Saggiatore, Milano 1989); Storia e Fede (Laterza, Roma-Bari 1985). Presso l'editore Donzelli sono stati pubblicati il carteggio Löwith-Straus, Dialogo sulla modernità (1994); il saggio La questione heideggeriana dell'essere, nel volume collettivo Su Heidegger. Cinque voci ebraiche, a cura di F. Volpi (1998) e il volume Spinoza. Deus sive natura (1999), ora riprwso qui come capitolo IX di questo libro.

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